Venerdì 19 giugno, nel Salone Bottiglieri del Palazzo della Provincia di Salerno, la scrittura è diventata incontro, ascolto e riconoscimento reciproco. In una cornice partecipata e ricca di presenze, si è svolta la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Concorso Nazionale di Racconto breve e poesia “Siamo uguali nella diversità”, promosso e organizzato dal Centro Studi di Ricerche Economiche e Sociali Mondi Sostenibili.
Non è stata soltanto una premiazione. È stato un momento pubblico in cui parole, emozioni e percorsi personali si sono intrecciati attorno a un tema semplice solo in apparenza: la possibilità di riconoscersi uguali proprio dentro le differenze. Il concorso, infatti, si ispira all’Obiettivo 10 dell’Agenda 2030, dedicato alla riduzione delle disuguaglianze, e invita ogni anno autori, studenti, adulti e giovani partecipanti a guardare la diversità non come distanza, ma come occasione di comprensione.
Il titolo “Siamo uguali nella diversità” racchiude il cuore dell’iniziativa. Le persone possono avere storie, età, culture, fragilità e condizioni diverse. Tuttavia, condividono emozioni profonde: la paura, l’insicurezza, la fatica nell’accettarsi, il desiderio di farcela, la capacità di sorridere, il bisogno di amare e di essere accolti. La letteratura, in questo senso, diventa uno spazio accessibile e potente. Attraverso un racconto o una poesia, ciò che spesso resta nascosto trova una forma, una voce, una possibilità di essere ascoltato.
Anche per questa sesta edizione le sezioni del concorso sono state due: racconto inedito breve in lingua italiana e poesia inedita in lingua italiana. Due forme espressive diverse, ma unite dalla stessa capacità di avvicinare le persone. Il racconto permette di costruire situazioni, personaggi e percorsi; la poesia concentra in pochi versi immagini, sentimenti e pensieri. In entrambi i casi, la scrittura diventa uno strumento per educare alla sensibilità, alla cittadinanza e alla sostenibilità sociale.
Gli elaborati ammessi sono stati valutati da due giurie, una dedicata agli adulti e una ai ragazzi, composte da tecnici ed esperti di sviluppo sostenibile. Alla giuria adulti hanno preso parte il Prof. Giovanni De Feo, presidente, la Prof.ssa Francesca Miceli e il Prof. Francesco Basile. La giuria ragazzi è stata presieduta dal Dott. Giuseppe Sottile, con l’Avv. Oriana Chiarito e la Dott.ssa Anna Limone. A nome delle giurie, il Prof. Giovanni De Feo ha presentato il lavoro svolto, sottolineando il valore degli elaborati e il percorso di lettura, confronto e valutazione che ha accompagnato la selezione.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai bambini e ai ragazzi in età scolare, ai quali è stata assegnata la menzione speciale “Civica-mente per un mondo a colori”. Questa menzione rappresenta uno degli elementi più significativi del concorso, perché riconosce il ruolo attivo dei più giovani nella costruzione di una cultura della sostenibilità. Parlare di sviluppo sostenibile, infatti, non significa occuparsi solo di ambiente o di economia. Significa anche educare alla partecipazione, al rispetto, all’inclusione e alla responsabilità verso gli altri.
La cerimonia è stata moderata dal Dott. Giovanni Moccia, presidente del Centro Studi, e dall’Ing. Angelo Rizzo, socio dell’associazione e responsabile dei rapporti con gli Ordini Professionali e i social. I saluti istituzionali sono stati portati dall’Avv. Annarita Ferrara, consigliera delegata alle Politiche Sociali per la Provincia di Salerno, e da Monsignor Michele Alfano, presidente onorario dell’associazione. La loro presenza ha rafforzato il legame tra il concorso, il territorio e le istituzioni che ne riconoscono il valore culturale e sociale.
Come di consueto, la premiazione è stata accompagnata anche da un breve talk sui temi della sostenibilità, con particolare attenzione all’inclusione sociale. Moderati dal Dott. Moccia, sono intervenuti il Prof. Giovanni De Feo, l’Avv. Stefania De Martino, il Dott. Michele Buonomo e la Dott.ssa Troisi. Il confronto ha offerto uno spazio di approfondimento importante, perché ha collegato il linguaggio creativo dei racconti e delle poesie ai temi concreti della vita delle comunità: il rispetto delle differenze, il contrasto alle disuguaglianze, la responsabilità educativa e il ruolo della cultura come strumento di cambiamento.
Durante la manifestazione sono stati proclamati i vincitori e assegnate le menzioni per le sezioni adulti, insieme alle menzioni ragazzi per racconto breve e poesia. Ogni riconoscimento ha rappresentato non solo un premio letterario, ma anche un segno di attenzione verso chi ha scelto di mettersi in gioco, condividendo attraverso la scrittura una riflessione personale su temi che riguardano tutti.
Nel contesto della cerimonia si è svolta anche la quarta edizione del “Premio Mondi Sostenibili”, dedicato a una personalità che si è distinta per il proprio impegno nel campo della cultura e della sostenibilità. Per questa edizione, l’associazione ha conferito all’unanimità il premio a Don Roberto Faccenda, riconoscendo il suo impegno sul territorio salernitano e non solo, in particolare sui temi dell’inclusione sociale. È un riconoscimento che rafforza il senso più profondo dell’iniziativa: valorizzare chi, con il proprio lavoro quotidiano, contribuisce a costruire comunità più attente, aperte e solidali.
Accanto a questo momento, si è tenuta anche la terza edizione del Premio “Alessandra Bojano”, conferito alla studentessa Iman Mherro del Liceo Statale Alfano Primo di Salerno. Il premio, accompagnato da buoni libro offerti dalla famiglia Bojano, conferma l’attenzione del Centro Studi verso i giovani e verso la lettura come strumento di crescita personale e civile. Sostenere il percorso di una studentessa significa investire in una visione di futuro in cui la cultura non resta patrimonio di pochi, ma diventa occasione concreta di partecipazione.
L’evento è stato trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube di Radio Ponte Re-Generation, media partner dell’iniziativa insieme alla testata Il Sole & Le Nuvole. Questa scelta ha permesso di allargare la partecipazione oltre la sala, raggiungendo anche chi non poteva essere presente fisicamente e confermando l’importanza di usare gli strumenti digitali per diffondere contenuti di valore civile e culturale.
La manifestazione è stata realizzata con la preziosa collaborazione di Naturalmente Tipico, E-Direct Srl e Tipografia Gutenberg. Ha ricevuto inoltre il patrocinio morale del Comune di Pellezzano e della Provincia di Salerno, oltre che di Prosumer Rete Consumatori Indipendenti Aps, Uninstrada Aps e Forum dei Giovani di Pellezzano. Una rete di soggetti diversi che, insieme, ha contribuito a rendere possibile un appuntamento dedicato alla cultura, alla sostenibilità e all’inclusione.
La sesta edizione di “Siamo uguali nella diversità” lascia quindi un messaggio chiaro: la sostenibilità sociale si costruisce anche attraverso le parole. Si costruisce quando una storia aiuta a vedere il mondo con gli occhi di un’altra persona. Si costruisce quando una poesia riesce a dare voce a una fragilità, a un desiderio, a una speranza. Si costruisce quando adulti, giovani, istituzioni, scuole, associazioni e cittadini si incontrano attorno a un obiettivo comune.
Il percorso del concorso proseguirà con la settima edizione nel 2027. Nel frattempo, il Centro Studi Mondi Sostenibili continuerà a promuovere iniziative culturali, sociali e formative orientate alla sostenibilità e alla partecipazione. Per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti, sui progetti e sulle nuove iniziative, segui i canali ufficiali del Centro Studi Mondi Sostenibili.



