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L'arte della "Restanza": trasformare l'attaccamento alle radici in un progetto di vita

La "restanza" non descrive una scelta passiva o un ripiego per mancanza di alternative, bensì un atto di profonda consapevolezza e coraggio civico. Decidere di rimanere nei territori d'origine, in particolare nelle aree interne o storicamente marginalizzate, significa assumersi la responsabilità diretta della loro rigenerazione.

Chi sceglie di restare ne sperimenta le oggettive difficoltà, ma decide di affrontarle riscoprendo il valore delle relazioni comunitarie, della tutela della biodiversità e della memoria locale, trasformando i margini geografici in nuovi centri di innovazione e sostenibilità.

Dalla scuola alla società civile: educare all'inclusione